L'ARTE DELL'ORNAMENTO- Monili e Gioielli- PRESENTAZIONE e SOMMARIO


L'ARTE DELL'ORNAMENTO- Monili e Gioielli-anno 2018

DALLA MIA TESI DI LAUREA  AA 2017/ 2018

PRESSO ACCADEMIA DI BELLE ARTI MICHELANGELO AG



Il piacere che un oggetto ci procura non si trova nell’oggetto per se medesimo. La fantasia lo abbellisce cingendolo e quasi irraggiandolo d’immagini care. Nell’oggetto insomma amiamo quel che vi mettiamo di noi.

(Il fu Mattia Pascal).


L’arte della decorazione e del decorarsi, il senso del bello è antico come è antica la storia dell’uomo. 

Seguendo il filo rosso dell’uso delle arti decorative e degli ornamenti, cercherò di mettere in evidenza quello che fu il ruolo sociale, lo sviluppo e la funzione estetica che questi hanno rivestito nel corso della storia, e che hanno segnato il percorso evolutivo dell’uomo.

Fatta inizialmente una descrizione storica che va: << dalla scoperta del colore, di cui primo uso è stato dipingere se stesso, alla produzione creativa di gioielli, realizzati in principio con piccole ossa o denti di animali, semi e conchiglie e poi in oro e pietre luminose, fino a giungere ai giorni di oggi, dove gli ornamenti sono definiti “prodotti tecnologici indossabili” o “hi-tech”>>.

Esporrò anche il tema dell’identità, tema che è alla base della letteratura Pirandelliana e delle opere di Magritte, dove chiave di lettura è la stessa: “l’essere e l’apparire”; perché l’ornamento è soprattutto mezzo d’espressione del proprio io! Per questo motivo esistono al mondo, sia monili contro il malocchio che gioie da capriccio realizzate con materiali preziosi o meno.

Ma sopratutto, nel la mia argomentazione, ho ritenuto interessante indagare sull’ampio significato contenuto nel gioiello, di quella sorta di codice antico che veniva seguito a seconda dell’occasione e a seconda del messaggio che questo avrebbe dovuto comunicare, diverso per ciascun contesto, divenendo veicolo di trasmissione di messaggi, concetti e simbologie.
Tratterò anche sulla figura dell’orafo e del gioielliere , che sono due figure ben distinte, ed anche dei materiali e le tecniche di lavorazione in uso ieri ed oggi.

Le fonti a cui attingo, per quanto riguarda il percorso storico trattato, sono quelle riportate da riviste scientifiche come: Focus, Archeologia viva, pubblicazioni di archeologia della Sovrintendenza per i Beni Culturali di Agrigento, che offre un ampia documentazioni di ritrovamenti archeologici come gli “Ori di Finziade” in provincia di Agrigento).
Ma anche da documentazioni di: raccolte di collezioni private, corredi, storie, leggende e usi tramandati fino ad ora, dalle pubblicazioni di rinomati storici dell’arte che, grazie alle analisi di testimonianze insite all’interno di dipinti hanno potuto creare una sorta di storia del gusto, degli usi, trasformazioni sociali e tecniche di lavorazione degli ornamenti.

Dipinti che arrivano a noi come un’importante testimonianza figurativa, come una sfavillante vetrina di gemme e di pietre preziose che offrono ampie notizie su una tecnologia ormai perduta , oggi irripetibile, una tecnologia segnata da un intreccio costante e intricato di contatti, contaminazioni fra culture e riappropriazioni di stile.
Una testimonianza questa, come il prodotto della cultura da salvaguardare e tutelare, un Bene che diventa fonte di arricchimento del nostro Patrimonio Culturale.



Sommario

0.0 PRESENTAZIONE e Sommario


1.0 -  Viaggio nel tempo - (dalla conquista del colore allo sviluppo della funzione estetica)

(conchiglie ed ossa traforate per adornarsi)

1.1 -  L’Età del bronzo - (e la fusionedel metallo)

(TECNICHE: fusione a cera persa – battitura di lamine in oro)

1.2 -  Inizia l’età dell’oro - (Egiziani, Sumeri, Etruschi, Greci e Romani, la Dama di Elche e gli Ori di Finziade)

(TECNICHE: dall'egitto il cloisonné e tra le civiltà del mediterrano la granulazione, lo sbalzo, lo stampo, la matrice e la filigrana )

1.3 -  L’impero romano - ( il torque,il Galata Morente, i ritratti di Fayyun)

(TECNICHE- è una continua appropriazione di tecniche e stili)

1.4 -  Dalla caduta dell’impero romano - ( l'arte bizantina ed i mosaici in oro, il medio Evo e il periodo Gotico con le nuove influnze portate dai mercanti )

(TECNICHE: realizzazione delle tessere per i mosaici, opus interassile, cloisonné, lo sbalzo di provenienza romana, la smaltatura chemplevè, e il basse taille)

1.5 -  Il Rinascimento - (e la separazione tra arti decorative e arti figurative )

(TECNICHE: gli smalti incrostati, smalti a tutto tondo o en ronde bosse)

1.6 -  Il Seicento - (e il primo il taglio a brillante )

1.7 -  Il Settecento - ( l’epoca dei diamanti e delle gemme preziose – neoclassicismo, rivoluzione indistriale, rivoluzione francese)

1.8 -  L’Ottocento - (nuovi spunti in oreficeria con tecniche antiche, come la granulazione, la filigrana e il cesello; nel periodo Vittoriano la placcatura )

1.9 -  Il Novecento e il gioiellod’artista

1.10 -  Oggi- gioielli Hi-tech


2.0 - Il mutar dei gusti e degli stili - 2.1 -  Come viene percepita la bellezza-perché ci piace quello che ci piace?

2.2 (Luigi Pirandello-essere e apparire;Magritte; Frida Kahlo)


3.0 -  Mito e gioielli -

( Il corallo ed il legame col sangue; le perle e la purezza , pietra di luna, acquamarina protettrice dei marinai, lo smeraldo legato alla fecondità, la sabegia contro il malocchio, il rubino contro le malattie, il ciondolo talismano di Carlo Magno ed altre due leggende legata ai diamanti)


4.0 - .Memoria artistica e fotografica delgioiello

( la Dama con L’ermellino, Dama col Liocorno, Ritratto di Dama con cagnolini, Gustav Klimt e il riratto di Adele Bloch-Bauer )


5.0 - Il gioiello come bene culturale


6.0 -  L’arte orafa - come nasce ungioiello



BUONA LETTURA!



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