L'ARTE DELL'ORNAMENTO - MONILI E GIOIELLI - VIAGGIO NEL TEMPO - 1.6 Il Seicento - (e il primo il taglio a brillante )

 


L'ARTE DELL'ORNAMENTO- Monili e Gioielli-anno 2018

DALLA MIA TESI DI LAUREA  AA 2017/ 2018

PRESSO ACCADEMIA DI BELLE ARTI MICHELANGELO AG



1.6 Il Seicento  
- (e il primo il taglio a brillante )


Il Veneziano Peruzzi, nel secolo XVII realizza per primo il taglio a brillante (58 faccette),dando al diamante maggior splendore rispetto a quello in uso detto Mazarino (32 faccette). 

Nel corso del Seicento, il gioiello diventa più geometrico e lineare per dare maggior risalto alle pietre e alla loro vistosità. 

I grandi gioielli di famiglia, passati di madre in figlia e mostrati nei ritratti ufficiali di Stato, sono la grande caratteristica di questa nuova fase di neofeudalesimo della società europea. 
Non sono da meno i sovrani spagnoli, in questo secolo al massimo della potenza. 

Il ritratto di Margherita d’Austria, moglie di Filippo III, di Juan Pantoja de la Cruz, mostra tutta la sua magnificenza.




Le grandi duchesse medicee usano un enorme diamante per ornare il capo e lo chiamano “Fiorentino”

Il Fiorentino è uno dei diamanti più celebri, la cui storia è documentata almeno dal XVII secolo, esso è andato perduto negli anni venti del XX secolo. 

Dalle descrizioni si sa che è un diamante di origine indiana, di colorazione giallo pallida, con un leggero tono verdognolo. 
Prima della sua scomparsa era tagliato a doppia rosetta a nove lati, con 126 faccette e con un peso complessivo di circa 137,27 carati (pari a 27,454 grammi). 
La pietra era anche conosciuta come il diamante Toscano, il Granduca di Toscana e, dopo l'acquisizione da parte degli Asburgo, come il diamante Giallo Austriaco. 

Ma sarà la moda francese ad influenzare maggiormente questo secolo, con la voga tutta naturalistica di realizzare i gioielli; vedi lo stile denominato: Cosse de pois (a baccello) verrà utilizzato per ornare acconciature e spille; gli smalti diverranno più fluidi e leggeri. 
Questo stile, affermato tra i regni di Enrico IV e soprattutto di Luigi XIII, si trattava di uno stile vegetale e fortemente grafico molto fortunato nel campo della gioielleria.

Ad esempio, in riferimento alla moda dell'epoca, le spille si spostarono sul corsetto, sotto le ampie scollature a fermare i drappeggi della stoffa degli abiti e si avvalsero progressivamente di molti elementi ornamentali, come lo smalto e i cammei, che consentirono di includere nell’oggetto componenti più voluminose, facendolo diventare più largo e più lungo. Rif:http://www.unarosadoro.com/ornamenticorsetto.html

Ornamento da corsetto nello stile “cosse de pois” in oro smaltato

e diamanti - Francia/Olanda, 1630 c.ca - L’oggetto è costituito da

tre strati congiunti da minuscole viti d’oro. - Coll. Privata



ritratto di Cristina di Francia duchessa di Savoia (dipinto) di Pourbus Frans il Giovane (sec. XVII).
La terza figlia di Maria de’ Medici e di EnricoIV indossa un ornamento da corsetto in oro,diamanti, rubini e perle.


Jacob Ferdinand Voet (1639-1689) — rirtatto of Anna Maria Louisa De' Medici



La vera novità è caratterizzata dalla tecnica dello smalto dipinto, dove le miniature-ritratto possono usufruire della lucentezza dello smalto e che porterà alla diffusione di quello che è stato definito il "genere sentimentale": ritratti dell’amato, parenti stretti o sovrani ornano gli abiti delle gran dame.

 miniatura gioiello di Marie Adelaide di Savoia, madre di Luigi XV. 



La perla diverrà la protagonista indiscussa dell’arte orafa: gli orecchini dalla forma a goccia e semplici fili di perle intorno alla gola che ornano il viso delle nobildonne e lasciano trasparire tutta la loro sensualità semplice e lucente.



Bartholomeus van der Helst (1613-1670) 




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