I graffitari e la calligrafia - Vi presento l'artista writers Francesco Sorangelo
Il graffito
Il graffito, come tecnica e forma d’espressione artistica, ha assunto nel tempo diverse forme e caratteristiche, dai graffiti rupestri di età preistorica fino all’odierna street art.
Il termine “graffito” deriva dal verbo graffiare, ma ha anche una stretta relazione con la pratica dell’incisione.
In generale si tratta, infatti, di un disegno o iscrizione inciso su una superficie (di pietra, metallo, ceramica, intonaco, ecc.) per mezzo di una punta acuminata o di altri strumenti.
Durante il Rinascimento questa tecnica è ampliamente usata soprattutto per le facciate dei palazzetti nobiliari, era costituita da due strati di colori differenti, incidendo il primo strato con una una punta d’acciaio, si toglieva lo strato superficiale, in modo da scoprire il fondo scuro secondo il disegno che si voleva ottenere e che era stato tracciato in precedenza.
Negli anni ’70 e ‘80 del XX° sec. (1900) il graffito si rinnova, sul piano formale, tecnico e contenutistico, nell’ambito di quella tendenza artistica sviluppatasi negli Stati Uniti nota come graffitismo.
Il graffitismo
E’ un fenomeno statunitense, noto anche come Graffiti Art, sviluppatosi negli anni tra il 1975 e il 1980 e caratterizzato da scritte e figurazioni eseguite in prevalenza con vernice a spruzzo (bombolette spray), inizialmente sulle pareti e sui convogli della metropolitana newyorkese, poi su muri e pannelli.
E’ una forma d’arte spontanea e fuori dagli schemi, di rottura rispetto al passato, nata come fenomeno di rivolta da parte dei giovani delle grandi metropoli.
Il moderno graffitismo, come a suo tempo l’Espressionismo e altre tendenze dell'arte del sec. XX, trova delle corrispondenze con i graffiti preistorici, l'arte “primitiva” (ad es. africana) e il disegno infantile, espressioni queste accumunate dall’assenza/rifiuto della prospettiva e della profondità, dall’estrema semplificazione delle forme e dall’immediatezza comunicativa.
Talvolta il graffito moderno è correlato ad essa l'atto dello scrivere il proprio nome d'arte detto TAG, e il numero della strada in cui si viveva, diffondendolo come fosse un logo.
Il "tag", ovvero la loro firma identificativa è caratterizzata da svolazzi che ha molto a che vedere con la calligrafia.
L'alfabeto come forma d'arte
Avviene così, che le lettere dell'alfabeto abbandonano quasi del tutto la loro natura semantica per assumerne una quasi del tutto visiva.
Lettere che diventano segni leggibili come opere d'arte.
La lettera è una forma astratta, comprensibile per milioni di persone è un segno grafico usato per rappresentare un elemento sonoro del linguaggio.
La lettera del mondo occidentale è basata su una precisa costruzione geometrica è una concentrazione di linee, il cui disegno assomiglia alla composizione di un quadro.
Mescolate alla pittura, questi elementi grafici non hanno più funzioni convenzionali, ma alla pari di qualsiasi altro segno e le loro forme singolari sono utilizzabili plasticamente. Si può allora riunirle, invertirle e anche rovesciarle senza preoccuparsi del senso.
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| Bruno Munari - il suo alfabetiere dà vita ad un gioco creativo |
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| Mirò |
Nel graffitismo moderno urbano artisti che si sono distinti per il loro stile "tag" personale e riconoscibile:
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Banksy |
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Keith Haring (1958-1990), pittore e writer statunitense |
Nel link che segue, vi sono riportati i luogi dove poter ammirare le opere street art più famose: https://www.travel365.it/citta-dove-ammirare-street-art.htm
Un altro link di una pagina molto interessante: Il graffito dalla preistoria ad oggi: (Il graffito dalla Preistoria ad oggi.pdf (sanmicheli.edu.it))
Vi presento l'artista writers Francesco Sorangelo
Francesco Sorangelo in arte Alien, è un artista pugliese che sin da piccolo è stato appassionato di arte figurativa in tutte le sue forme. Per lui disegnare e dipingere è sempre stato un modo di far uscire il suo mondo interiore. Adesso produce maggiormente disegni di volti su cui genera stati d'animo e i vari umori umani espressi dal viso. Inoltre produce graffiti prendendo spunto su parole ad egli care e che lo rappresentano.
Come egli dice: "Insomma per me l' arte è una comunicazione che rappresenta, da quando c'è l uomo la nostra visione oggettiva e soggettiva di rappresentare e interpretare la realtà".
https://www.facebook.com/sorangelofrancesco
https://www.instagram.com/a_l_i_e_n_90/















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